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ERRORI IN AMORE: DONNE POCO DONNE E UOMINI POCO UOMINI

LE RAGIONI DELLA DIFFERENZA UOMO DONNA

La gran parte degli errori in amore, origina dall'alterazione dei ruoli istintivi di maschi e femmine.
Gli esseri umani, sono esseri viventi dotati di due sessi differenti e complementari e la loro funzione è quella di riprodursi.  L'impulso sessuale origina ed è alimentato dalla differenza uomo donna. Una differenza che si intesse a vari livelli, dapprima biologici e poi comportamentali. Il cervello si è evoluto in modo diverso tra uomini e donne, affinché essi potessero provvedere, con ruoli diversi, alla sopravvivenza "della famiglia".
Gli uomini dovevano percorrere lunghe distanze, andare a caccia e stare in silenzio per catturare la preda o per recuperare le forze a fine giornata.

Le donne raccoglievano il cibo nei territori in cui soggiornavano e si occupavano dei figli. Esse formavano forti legami affettivi con le altre donne, dal cui sostegno dipendevano quando gli uomini erano lontani. Da sempre, il loro ruolo è stato poliedrico, compagne, mamme, amiche, ed innumerevoli i loro compiti, tra cui il sostegno emotivo delle altre donne, la cura di se stesse, dei loro bimbi e del loro habitat.
Ruolo dell'uomo è sempre stato dunque quello di CACCIARE e dare, mentre quello della donna, di ACCOGLIERE e ricevere. Queste dinamiche comportamentali, in tutti i settori della vita, ma soprattutto in quella di coppia, sin dai suoi esordi, inducono rispettivamente nell'uomo e nella donna, la produzione dei lori ormoni del benessere, il testosterone e l'ossitocina. L'alterazione di queste dinamiche, di converso, oltre ad abbassare il benessere individuale e a creare malessere sia fisico, che psichico, riducono le capacità di far fronte allo stress ed abbassano considerevolmente il livello di attrazione reciproca tra i due sessi.

E' nell'istinto di un uomo, quello di DONARE (ciò che è stato abile a "cacciare") ad una donna. Il suo è un interesse "attivo", teso ad appagare e rendere felice la propia donna. Quando un uomo si sente abile nel procurare sostentamento e nel cacciare, si sente realizzato e felice, sente di più il bisogno di una compagna e di "dare".... E' come se alla sua felicità mancasse qualcosa, senza poterla condividere con qualcuno di speciale....

E' peculiarità invece di una donna, quello di RICEVERE. Il suo è un interesse "reattivo" alle attenzioni dell'uomo. Quando il comportamento di una donna è troppo teso "a dare" (cosa che sin troppo spesso, la donna fa), inibisce l'istinto dell'uomo. La donna tratta l'uomo come un debole. L'uomo sente la sua natura frustrata ed in breve perderà ogni interesse ed il loro rapporto sarà infelice.... E' paradossale, ma è proprio ciò che la donna da all'uomo, che può renderlo infelice.


ERRORI FATALI

Se, all'inizio di una relazione l'uomo è motivato dalla sfida di conquistare l'affetto di una donna, automaticamente la produzione di testosterone gli conferisce un senso di forza e benessere. Se la donna, gli "ruba" il ruolo, privandolo del gusto della caccia e della conquista, facendo lei stessa il primo passo o peggio, corteggiandolo, egli ne subisce le conseguenze sia a livello emotivo, che biologico. Innanzitutto, se l'uomo non ha un obiettivo e non si sente motivato a raggiungerlo, non produce testosterone e questo, non solo non gli da appagamento ma, gli inibisce una reale attrazione per la donna, con la quale può anche finire col creare una relazione, ma solo per dinamiche patologiche.
Emotivamente, egli riceve il messagio implicito "tu non sei capace di conquistarti una donna, non mi degni d'attenzione, ti faccio vedere io...!", non si sente rispettato nel suo ruolo e non sentendosi apprezzato, non ha motivo per conquistare una donna, che che non gli fornisce le basi del suo benessere (il testosterone) ed i presupposti per una relazione futura, basati, per l'appunto, sull'appagamento, sulla soddisfazione e sulla sicurezza, che quella donna resterà con lui, perchè ha saputo conquistarla...
Senza il rituale del corteggiamento e della seduzione, continui, giorno per giorno, l'uomo non ha possibilità di manifestare le sue abilità e competenze e non da alla donna motivo per stimarlo, cosa che, in seguito, distruggerà il rapporto, creando non pochi problemi di coppia. Inoltre, se un uomo non farà nulla per conquistare una donna, non farà nulla per tenerla e, spinto anche dalla carenza di testosterone, non sarà in grado di dare alla donna, l'attenzione, la protezione e l'amore di cui lei ha bisogno...
Per star bene in un rapporto di coppia, l'uomo deve sapere di poter soddisfare le esigenze della partner. Quando lei gli dimostra fiducia, consenso e apprezzamento, non solo ne arricchisce lo spirito, ma contrasta gli effetti dello stress, contribuendo a mantenere un livello adeguato di testosterone nel suo organismo.
Più un uomo si sente capace e sa di avere successo nel rapporto, più il livello dell'ormone si manterrà a livelli adeguati.
Se invece ha la sensazione di essere inetto, energia e interesse calano, di pari passo con la quantità dell'ormone, fatto che compromette non solo il desiderio sessuale ma anche l'umore. L'uomo diventa cupo, scontroso, irritabile o passivo.

Se il bisogno primario dell'uomo è dunque quello di sentirsi apprezzato e stimato, la donna ha bisogno di sentirsi amata, di sentirsi speciale, sicura e protetta. Quando questo bisogno non è appagato ed in situazioni di trascuratezza e di abbandono, quando la donna subisce una perdita o si separa o si sente sola, ignorata, rifiutata, disarmata e insignificante, quando una donna è lontana, il livello di ossitocina, l'ormone del suo benessere, scende drasticamente. La donna ha bisogno dell'ossitocina per rilassarsi e quando è sotto stress, automaticamente, cerca intimità ed ha bisogno di parlare, sfogarsi e di ricevere più complimenti, attenzioni, affetto e abbracci .
Nella donna, l'ossitocina stimola il comportamento amorevole e materno e induce l'eccitazione sessuale. E' per questo motivo, come già visto nel post
"Ad ogni sesso, il suo sesso...", che la donna, prima di provare desiderio sessuale verso un uomo, ha bisogno di creare un legame ed un contatto via via più intimo, con lo stesso. Partecipare ad attività che stimolano la produzione di testosterone può ridurre il tasso di ossitocina nella donna. Una quantità eccessiva di testosterone, interferisce con la capacità della donna di avere rapporti intimi soddisfacenti.
Se sin dalle fasi iniziali di un rapporto, la donna ha atteggiamenti maschili, molto probabilmente ha un livello di testosterone e di aggressività più alti, che di certo non fanno bene a se stessa, nè al rapporto. Inoltre, questo atteggiamento, purtroppo sempre più emergente, oltre ad inibire i bisogni maschili, dimuniscono il livello di ossitocina, che è l'ormone anche del legame e della fedeltà, diminuendo di fatto la propensione al legame profondo e la sua capacità di benessere ed appagamento sessuale. L'insoddisfazione derivante dalla carenza ormonale, si sommerà a quella per non essere mai stata corteggiata, cercata e conquistata. Questa frustrazione diverrà sempre più dilagante e deleteria e, come un serpente che si morde la coda, indurrà ulteriore frustrazione, nell'uomo che, già demotivato in partenza, non vedendola soddisfatta, non avrà lo stimolo per darle ciò di cui ha bisogno.


COME E PERCHE' MANTENERE LE DIFFERENZE UOMO DONNA

Cosa possiamo fare per nutrire il reciproco benessere, dunque? Possiamo coltivare la nostra femminilità e mascolinità, ma soprattutto alimentare quella del nostro partner.
Per far sì che ciò accada e quindi per rendere felice l'altro, il planning nel calendario dell'amore, prevede che il venerdì sia il giorno di venere, della donna, come il sabato lo sia di saturno, ovvero dell'uomo. Il venerdì è il giorno dedicato alla femminilità, in cui si esce con amici. L'espressione della propria femminilità e mascolinità all'interno di un gruppo sociale, amplia notevolmente la risonanza positiva di questo stato di appagamento e crea molta intesa e complicità nella coppia.
Il sabato, invece, è il giorno in cui si da la possibilità all'uomo di dimostrare le proprie abilità, nel fare qualcosa per lei.
In questi due giorni è fondamentale favorire al massimo la propria natura di femmina o di maschio ed evitare qualsiasi errore comportamentale, che possa frustrare questa tendenza nell'altro e che spesso nemmeno sappiamo di compiere!
Alimentare la femminilità o mascolinità del nostro partner, significa proprio questo, fare in modo che l'altro non risulti mortificato nel suo ruolo, dal nostro atteggiamento.uomo donna ed il benessere reciproco e soprattutto non frustrarlo, con atteggiamenti erronei.
Se la donna riesce a far sentire all'uomo pienamente il suo ruolo di maschio, egli produce più testosterone, sta meglio ed è felice, e riesce a sostenere meglio ella stessa, sia emotivamente che logisticamente, facendola sentire di fatto compresa e protetta e quindi felice.
Se l'uomo riesce a far sentire bella, amata e protetta la sua donna, ella produce più ossitocina, è felice ed amorevole e decisamente più disponibile e meno petulante verso l'uomo, facendolo di fatto sentire più apprezzato, motivato e felice..
Win to win... Si vince tutti, sempre  e sempre di più.


Assecondare la propria natura e dare valore ai propri ruoli antropologici, per quanto cambiati negli anni, aumenta notevolmente il livello di testosterone ed ossitocina nel sangue, ovvero degli ormoni del benessere maschile e femminile reciprocamente, innalzando, inevitabilmente il proprio livello vibrazionale, il proprio benessere e la felicità di coppia.

Questo non significa affatto restare ancorati a concetti retrogradi. Vanno benissimo l'emancipazione e l'evoluzione dei ruoli e dei compiti, ma è fondamentale, sempre, coltivare e favorire le differenze uomo donna.
Si può essere femminili, pur indossando i pantaloni ed andando a lavorare.
Si può essere maschi, pur cucinando o sbrigando qualche piccola incombenza domestica.

Se la società è cambiata ed i ruoli uomo donna si sono evoluti, dobbiamo imparare nuovi comportamenti, che facciano durare il nostro rapporto, per sempre. Non basta più che l'uomo lavori, per rendere felice una donna. Questo la donna può farlo da sola. Per rendere felice una donna, l'uomo odierno ha un nuovo evoluto compito, il dover procacciare, oltre al sostentamento economico, anche una porzione di benessere psicologico alla propria compagna...
Così, la donna ritrova la sua femminilità ed il suo benessere, l'uomo si sente più motivato e felice, perchè si accorge di svolgere una funzione importante ed anch'egli ritrova il suo ruolo, nonché benessere. 


NUOVA SOCIETA', NUOVI RUOLI E NUOVI ERRORI

"L'emancipazione femminile ha reso la donna
più dipendente dall'uomo, per la sua felicità"


Nei tempi più recenti, le differenze uomo donna si sono appianate sempre di più. Le donne si sono emancipate, molte lavorano e sono in grado di procurarsi da vivere. Gli uomini, di converso, sono più autonomi nella cura del loro habitat, molti sanno cucinare e farsi il bucato.
Il mutamento dei ruoli, tuttavia, non coincide con la fisiologia umana che resta differente per uomini e donne e che ha bisogni fondamentali ben diversificati.

Solo quando uomini e donne assecondano la loro ancestrale, naturale e vitale, mascolinità o femminilità, possono star bene e provare attrazione per il partner, sentendosi felici.

La mascolinizzazione femminile e la femminilizzazione maschile, di conseguenza, non fa altro che procurare grande stress alle funzionalità dei due sessi ed aumentare ancor più l'esigenza dell'appagamento di certi bisogni, per il benessere.
Per le nostre nonne, il fatto che gli uomini provvedessero al loro sostentamento, pur stando fuori giorni interni o lunghi mesi, era un sufficiente segnale d’amore, e questo, unitamente al sostegno della comunità in cui vivevano, era fonte di grande benessere ed era già un valido modo, degli uomini, per rendere felici le donne…
Agli uomini, il fatto di sentirsi la fonte ed il punto di riferimento per il sostentamento della famiglia, dava un grande senso di appagamento e benessere.
Oggi le relazioni uomo-donna sono profondamente cambiate rispetto al passato, quando i ruoli erano decisamente più definiti: le donne cercavano un uomo che provvedesse a loro e gli uomini una donna accomodante per metter su casa.

I NUOVI RUOLI DELLE DONNE

Oggi le donne spesso lavorano, contribuendo al sostentamento della famiglia, sono vieppiù sopraffatte dagli impegni, che restano sempre triplici, di donne, di compagne  e di madri ed amiche, ma con difficoltà ad attingere alle stesse tre fonti di benessere femminile. Esse, spesso hanno poco tempo per le relazioni sociali, di frequente gli affetti sono lontani, minori sono le occasioni di assecondare la loro femminilità e purtroppo, nemmeno riescono più ad attingere alla loro relazione per avere il giusto sostegno. I soldi ed il sostentamento, alle donne d’oggi, non bastano più, hanno bisogno di altro, vogliono dall’uomo anche sostegno emotivo, quello che un tempo riuscivano ad avere dalla comunità. I loro bisogni sono sempre gli stessi, ma le fonti di appagamento sono cambiate e sono di maggiore appannaggio e responsabilità maschile.
In altri termini, oggi le donne dipendono maggiormente dall'uomo, per stare bene e più sono emancipate, più ne dipendono. Ma l’uomo questo non lo sa, si sente frustrato e istintivamente, lavora di più per rendere felice la propria donna. L'uomo non sa che la donna, ha bisogno esattamente del contrario, ha bisogno semplicemente di lui e della sua presenza. Oltre al sostegno materiale, alla ha bisogno di intimità, comprensione e protezione dal malessere che è lo stress.

I NUOVI EVOLUTI RUOLI DEGLI UOMINI

L'uomo, che in questa situazione, ha avuto la peggio, perdendo il suo ruolo millenario di unico procacciatore di cibo, ha dunque oggi un compito ed un ruolo più evoluto ed importante di procacciatore anche di benessere, ovvero di sostegno emotivo.
Questo ha un ruolo nuovo, forse non facile da capire o attuare, ma è un ruolo importantissimo per il benessere della donna e della famiglia. Per sostenerlo, l'uomo deve sempre mantenere il suo ruolo maschile e fornire in più, alla donna, una protezione emotiva, facendola sentire accolta, facendola sfogare, facendole sentire il diritto di essere donna, sensibile e talvolta fragile. Non c'è bisogno che parli, se ha bisogno di silenzio, ma può ascoltare lei, in silenzio, abbracciandola dolcemente e chiedendole della giornata passata o di come sta o se può aiutarla in qualcosa o se può toglierle il peso della cena, per una volta a settimana. 
Le donne premiano anche solo l'impegno o l'intenzione di aiutare, figuriamoci se poi trovano anche un pò di aiuto effettivo in casa!
E' come se l'uomo avesse una piccola porzione di lavoro straordinario a "fine turno" e se il suo ruolo fosse cresciuto di grado, dover procacciare, oltre al sostentamento economico, anche una porzione di benessere alla propria compagna...
Alle donne, basta poco, anche un abbraccio o un bacio a farle sentire bene ed a renderle più amabili, ovvero più femminili ed accoglienti...
Così, con questa piccola strategia, la donna ritrova la sua femminilità ed il suo benessere, l'uomo si sente più motivato e felice, perchè si accorge di svolgere una funzione importante ed anch'egli ritrova il suo ruolo, nonché benessere. Il solo pensiero di passare un po' di tempo con la compagna potrà dargli grande energia, se avrà la sensazione di poter contribuire al suo benessere e di renderla felice.

Nella società attuale, sia l'uomo che la donna, hanno un pò perso la loro identità, ma gli uomini, hanno perso anche il loro ruolo esclusivo di mantenimento della famiglia. Inoltre, in questi periodi, spesso l'uomo subisce anche l'umiliazione di non poter provvedere in modo adeguato alla sua famiglia. Il senso di inadeguatezza e frustrazione, che ne derivano, sono tali da mettere in crisi anche i caratteri più forti e le coppie più solide.
L'uomo dunque deve essere aiutato, dalla donna, che ne è maestra (la donna che aiuta, aiuta anche se stessa), affichè possa comprendere il suo nuovo ruolo di procacciatore di benessere, ma anche affinchè egli non  esca ancora più sconfitto e frustrato dalla relazione.
Noi donne, abbiamo tutta una serie di comportamenti che rendono infelici gli uomini...
Se l'uomo invece riesce a sentire pienamente il suo ruolo di maschio, produce più testosterone, sta meglio, e riesce a sostenere meglio la donna, sia emotivamente che logisticamente.
Cosa possiamo fare per nutrire il reciproco benessere, dunque? Possiamo coltivare la propria femminilità e mascolinità, ma soprattutto alimentare quella del nostro partner.

GLI ERRORI DELLE DONNE MODERNE

Vi racconto ciò che mi è accaduto stamane al supermercato.
In fila, alla cassa, prima di me, c'era una coppia di coniugi anziana, con un carrello relativamente pieno. La donna, molto elegante, con un bel completo pantalone, si è voltata e, notando che avevo in mano solo due cose, ha sussurrato qualcosa all'orecchio del marito ed egli mi ha gentilmente offerto di passare avanti. Quella donna, pur portando i pantaloni, aveva quella femminilità degli altri tempi e, con grande naturalezza, ha fatto in modo che un gesto di generosità, diventasse un gesto di galanteria maschile. Io, pur rivolgendo lo sguardo anche a lei, l'ho fermato di più su di lui, per ringraziarlo. In questo modo, con un semplice gesto di femminilità, con una ignara strategia comunicativa, quella signora ha nutrito l'amor proprio, l'autostima ed il benessere del proprio marito e proprio in ragione di questo, come qualsiasi altro atto di cura, ella ha nutrito anche il proprio benessere.
Ciò che è paradossale, e purtroppo piuttosto normale per noi donne, è che la nostra naturale propensione all'aiuto altrui o la nostra empatia, possono farci assumere atteggiamenti con esiti negativi. Come ho più volte detto, ciò che rende infelice un uomo, spesso è proprio ciò che una donna fa. Vi faccio un esempio, sul racconto di prima. Se alla generosità di quell'uomo avessi risposto con altrettanta generosità e rispetto verso la loro età, dicendo "grazie, ma non importa" e di fatto, rifiutando, avrei umiliato quell'uomo ed amareggiata quella donna...

Purtroppo, noi donne, gesti di amabilità e generosità, nei confronti dei nostri uomini, ne facciamo molti, spesso con esiti opposti.
Alcuni esempi vengono dai nostri atteggiamenti protettivi (gli uomini non vogliono mamme, ma mogli!), come ad esempio, quello di accompagnare l'uomo fino alla portiera con l'ombrello, per poi passare al nostro posto... il caricarci di tutte le buste della spesa... offrirci di guidare... Chi tra l'uomo e la donna dev'essere protettivo? Chi deve essere galante? Chi deve "condurre" e chi lasciarsi guidare?
Altri esempi possono derivare dalle nostre imperversanti "critiche" ai nostri uomini, come fossero bambini, e tra essi, talvolta, quelle per aver "speso soldi" per averci fatto un regalo, forse inutile o non necessario... Non importa la motivazione, è un rifiuto ed è umilante...
Proseguendo con gli esempi, noi donne abbiamo l'insana abitudine, in macchina, di assillare i nostri uomini con le indicazioni sui parcheggi e le vie. Di solito lo facciamo per recuperare quella manciata del nostro tempo, sempre troppo poco per sbrigare tutto e qualche volta pure per non affaticarci sui nostri tacchi a spillo! Bene, non c'è nulla di più antifemminile e di più frustrante, avvilente, nonché innervosente, per un uomo, che sentirsi dare le indicazioni! E' meglio recuperare qualche manciata di minuti o avere un uomo sereno al fianco? E' peggio il mal di piedi o un uomo in collera, che nemmeno ci cammina al fianco, sostenendoci a bracetto?

Purtroppo, come spessissimo abbiamo detto, non è affatto facile adottare comportamenti che non ci sono affatto naturali, soprattutto se nessuno ha potuto insegnarceli, se non li abbiamo visti nei nostri genitori, che non ne avevano bisogno, e se, oggi, la società ci porta, necessariamente ad assumerne di opposti.
Per evitare quei comportamenti deleteri per la felicità dell'altro e di conseguenza per la felicità nostra e della coppia, abbiamo bisogno di essere punzecchiati giorno dopo giorno, affinchè certi comportamenti si automatizzino, il più possibile, e possiamo imparare nuovi ruoli e nuovi comportamenti, che facciano durare il nostro rapporto, per sempre.

Apparentemente, tutti questi sono solo retaggi medioevali e probabilmente lo sono, ma è sbagliato? No! E' nella nostra natura! La donna ha il diritto di sentirsi fragile e l'uomo quello di proteggerla... Il nostro benessere risiede solo in questo tipo di atteggiamenti e nella differenziazione dei ruoli.
Questo non significa affatto che la donna debba stare a casa e l'uomo debba lavorare, va benissimo l'evoluzione dei compiti, ma è fondamentale, sempre, coltivare e favorire le differenze Applicare nuove strategie comunicative e alimentare la femminilità o mascolinità del nostro partner, significa proprio questo, fare in modo che l'altro non risulti mortificato nel suo ruolo, dal nostro atteggiamento.uomo donna ed il benessere reciproco e soprattutto non frustrarlo, con atteggiamenti erronei.
Si può essere femminili, pur indossando i pantaloni ed andando a lavorare.
Si può essere maschi, pur cucinando o sbrigando qualche piccola incombenza domestica.

"Più è fragile un vetro,

maggiore è il valore
di chi lo possiede"
(parafrasando Plinio)



LA DONNA ALPHA

La vera donna:
- è e si sente unica
- seduce e si lascia corteggiare
- non alza per prima lo sguardo verso l’uomo
- non lo corteggia
- non lo cerca disperatamente
- non concede il suo prezioso tempo a chi non lo desidera ardentemente
- è difficile da conquistare, ma è facile vivere con lei
- ha fiducia nel proprio uomo e ad esso si abbandona
- lo apprezza, lo stima e lo onora
- sa sostenerlo, incoraggiarlo e ringraziarlo
- lo accoglie col sorriso, quando rientra a casa
- non è mai sdrucita, ma sempre bella e femminile
- sa capire e rispettare i momentanei isolamenti del proprio uomo
- è flessibile e passionale
- sa chiedere, con parole semplici, ciò di cui ha bisogno
- non rimprovera in continuazione
- non tratta il suo uomo come un bambino
- non gli da consigli, non gli indica la strada, né il parcheggio
- non cerca di cambiarlo
- ha bisogno di un uomo, ma è forte, se lui non c'è
La vera donna, porta la gonna…


L'UOMO ALPHA

Il vero uomo:
- è e si sente forte
- corteggia appassionatamente e si mostra in tutta la sua bellezza
- ama rincorrere la preda prescelta e perde interesse se viene corteggiato
- sa aspettare e si gusta la conquista
- sa essere galante e cavaliere
- sa far sentire la donna ambita speciale e desiderata
- sa proteggere e rendere felice la propria donna
- l’abbraccia forte quando torna a casa
- sa comunicarle, con dolcezza, quando ha bisogno di rintanarsi e stare solo
- non urla ed aggredisce se è in collera
- sa capire che, quando lei sta male, ha bisogno di parlare
- capisce che quando la sua donna parla, non lo sta accusando, ma si sta solo sfogando
- fa tanti gesti, piccoli e ripetuti, ogni giorno, per farla sentire speciale
- sa creare atmosfera e fare le coccole, prima di arrivare al “dunque”
- non tratta la sua donna come una mamma
Il vero uomo, porta i pantaloni.