Visualizzazioni totali

SHOP

TEST DEL CUORE: scopri come stai davvero a livello emotivo (gratis)

test del cuore

Il test del cuore l'ho creato, per te. Serve PER AIUTARTI a capire come stai davvero a livello emotivo e in quali aree puoi migliorarti per vivere con gioia e sentirti in pace. Rispondi alle seguenti 50 affermazioni in cinque o sette minuti e ricevi via email il tuo profilo, un punteggio per ogni area e una mappa chiara di dove ripartire.

Fai subito il test del cuore

Se stai leggendo queste righe, forse senti che qualcosa dentro di te si è inceppato e non sai ancora dire cosa. Succede a molte persone, e non c'è niente di sbagliato in te. Il test del cuore nasce per aiutarti a mettere a fuoco quello che senti, con delicatezza e senza giudizio. È gratuito e non ti chiedo nome e cognome: basta un nome utente che scegli tu.

Come funziona il test del cuore

Il test del cuore è formato da 50 affermazioni. Per ognuna scegli quanto ti rappresenta, su una scala che va da «Mai» a «Sempre». Non esistono risposte giuste o sbagliate: conta solo che tu sia sincero con te stesso.

Le affermazioni esplorano 13 aree della tua vita emotiva. Per ogni area ottieni un punteggio che va da meno 10 a più 10, e dalla somma delle 13 aree nasce il tuo punteggio complessivo. Al termine ti arriva nella casella email:

  • il tuo profilo emotivo, scelto tra sei fasce, da «il tuo cuore ha bisogno di cura profonda» fino a «la vita è bella!»;
  • il punteggio di ogni area e il punteggio totale;
  • le aree divise in tre gruppi: quelle che affronti bene, quelle in cui hai le tue lotte e quelle che potrebbero averti frenato;
  • una copia di tutte le domande con le risposte che hai dato.

Un consiglio importante: se non trovi subito l'email, guarda nella cartella spam. Se è la prima volta che ricevi un messaggio da me, a volte finisce lì. Salva il mio indirizzo in rubrica appena la vedi, così le prossime arriveranno sempre nella posta in arrivo.

Il test del cuore è uno strumento di autovalutazione e di riflessione personale. Non è una diagnosi e non sostituisce il parere di un professionista.

Le 13 aree del test del cuore

Ti racconto cosa misura ciascuna area e perché conta. Mentre leggi, ascolta dove senti una piccola stretta o un riconoscimento: è già un'informazione preziosa su di te.

Le prime tre aree: quelle che frenano tutte le altre

Le prime tre aree hanno un ruolo speciale. Quando sono in difficoltà, pesano su tutto il resto: sulla serenità, sul successo, sulle relazioni. Sono la capacità di perdonare, le sane abitudini e le sane credenze.

1. Capacità di perdonare

Il perdono è forse il nodo più delicato della vita emotiva di ciascuno. Nel modello su cui si basa il test del cuore, l'incapacità di perdonare è considerata una delle radici più frequenti di molte difficoltà emotive e relazionali.

C'è un aspetto che sorprende: spesso il mancato perdono non si presenta con il suo nome. Si nasconde dietro la rabbia, la paura, la tristezza o la mancanza di slancio. Se pensi di non avere rancori, prova a domandarti: «Verso chi provo un po' di rabbia, di tristezza o di paura?». Molto spesso, andando un po' più a fondo, la risposta porta proprio lì.

Il mancato perdono può essere rivolto agli altri, a te stesso o anche a Dio. A volte è capovolto: hai la sensazione che sia Dio, oppure qualcuno vicino a te, a non perdonarti. Un'immagine che aiuta a capire è quella della fune. Chi non perdona resta legato alla persona o alla situazione che rifiuta di lasciar andare. Anche se l'altro non è disposto a perdonarti, la fune puoi sciogliere tu.

Perdonare è la base per una vita fatta di amore, gioia e pace.

2. Sane abitudini

Questa area riguarda i comportamenti che ripeti anche se ti allontanano da ciò che desideri davvero. Rientrano qui le abitudini difficili da cambiare: mangiare troppo, le dipendenze, la sedentarietà, il bisogno compulsivo di comprare, e tutto ciò che sai di non dover fare ma fai lo stesso. Se ti riconosci, non sei debole: stai cercando di stare meglio con gli strumenti che hai.

Questi comportamenti si dividono in due grandi famiglie.

L'autogratificazione comprende tre aspetti: la ricerca di piacere attraverso i sensi (cibo, sostanze, televisione, sesso vissuto in modo malsano), l'attaccamento alle cose e al denaro, e il bisogno di apparire in un certo modo agli occhi degli altri, recitando una parte per sentirti accettato.

L'autoprotezione comprende invece tutto ciò che serve a non sentire il dolore emotivo o a tenere sotto controllo ciò che potrebbe farti soffrire: l'iperattività, l'isolamento, la timidezza estrema, il perfezionismo.

Un punto fondamentale: queste abitudini non sono la causa dei tuoi problemi, ne sono la conseguenza. Nascono da convinzioni e da esperienze passate che ti spingono ad agire così. Anche l'inerzia è un'azione: spesso il vero problema è proprio ciò che non stai facendo e di cui avresti bisogno. La buona notizia è che le abitudini si possono cambiare, sostituendo i comportamenti che coprono il vuoto con azioni coerenti con ciò che sei davvero.

3. Sane credenze

Secondo le idee del biologo cellulare Bruce Lipton, divulgate in tutto il mondo, lo stress nasce spesso da convinzioni sbagliate che porti dentro, e le convinzioni sbagliate generano paura anche quando non ce n'è motivo. Dalla paura derivano rabbia, tristezza, disonestà, manipolazione, paura di fallire e perfino paura di avere successo.

Per questo quest'area conta tanto: le credenze influenzano il modo in cui ti muovi nel mondo. Quando vivi sotto stress hai meno energia, ragioni con meno lucidità e guardi le cose in modo più negativo, e in queste condizioni è difficile realizzare ciò che desideri.

Alcune credenze malsane molto comuni sono: «non mi vogliono bene», «sono insignificante», «non sono abbastanza bravo», «sta per succedere qualcosa di brutto», «le persone approfittano di me», «non sono capace», «gli altri dovrebbero farlo per me».

Le credenze sane che possono prendere il loro posto suonano così: «sono amabile», «valgo a prescindere dalle circostanze e da cosa pensano gli altri», «il futuro non è legato al passato», «sono libero», «mi sento soddisfatto anche mentre continuo a crescere», «sono capace, ce la posso fare», «ho qualcosa da dire nella mia vita».

Quale preferiresti portare con te ogni giorno? È la domanda a cui il test del cuore ti aiuta a rispondere.

Le nove aree delle virtù del cuore

Le altre aree sono diverse dalle prime tre: ognuna rappresenta una virtù, con il suo lato che pesa e il suo lato che nutre. In ciascuna troverai emozioni difficili, convinzioni limitanti da lasciar andare e atteggiamenti sani da coltivare.

4. Amore

L'amore è l'area più importante, perché sta alla base di tutto. Se il perdono è il fondamento per vivere bene, l'amore è ciò che regge l'intero edificio. Molte tradizioni lo mettono al centro, e il test del cuore fa lo stesso.

Cosa pesa: il mancato perdono, il senso di mediocrità, il risentimento. Cosa nutre: la capacità di perdonare, il senso del tuo valore, la compassione e l'empatia.

Le convinzioni che limitano sono «non sono amato», «sono insignificante», «sono pieno di difetti». Quelle sane sono «sono amato», «ho valore», «sono integro». Il comportamento che frena è l'egoismo. Quello che libera è amare te stesso e gli altri, mettendo la verità al primo posto.

5. Gioia

La gioia non è la felicità. La felicità dipende da ciò che accade fuori da te, la gioia è uno stato interiore stabile che resta anche quando le circostanze cambiano. Ed è proprio questo che la rende così preziosa.

Cosa pesa: tristezza, scoraggiamento, sentirti inferiore e senza valore. Cosa nutre: entusiasmo, fiducia, forza, stima di te.

Le convinzioni che limitano sono «sono senza speranza» e «la vita è senza speranza». Quelle sane sono «valgo a prescindere dalle circostanze» e «ho una fiducia illimitata nel futuro». L'atteggiamento sano è affrontare ogni giorno con motivazione, speranza e gratitudine, sapendo che puoi sempre ricominciare.

6. Pace

La pace interiore è l'unica area che non puoi costruire con la sola forza di volontà. Per questo è anche un ottimo indicatore: pensa a un problema della tua vita e ascolta quanta pace senti. Se ne senti poca, c'è qualcosa da guardare con più attenzione.

Cosa pesa: ansia, preoccupazione, paura. Cosa nutre: la sensazione tranquilla che vada tutto bene, proprio come dovrebbe.

La convinzione che limita è «sta per succedere qualcosa di brutto», insieme a «il futuro sarà come il passato». Quella sana è «mi aspettano cose belle, il futuro non è legato al passato». Prova a vivere nel presente e a concentrarti su ciò che di buono può arrivare, senza restare agganciato ai ricordi dolorosi.

7. Pazienza

La pazienza rivela molto sui tuoi obiettivi. Quando ti arrabbi perché qualcosa non arriva subito, spesso è il segnale che stai inseguendo un obiettivo nato dalla paura o dall'egoismo, e non dall'amore e dalla verità. Quando invece l'obiettivo è sano, il risultato conta meno del cammino.

Cosa pesa: impazienza, frustrazione, insicurezza e il bisogno di «sostituti dell'amore», cioè di cose di cui ti accontenti perché non credi di poter ottenere ciò che desideri davvero (il cibo, la fuga nelle attività, un acquisto). Non sono sbagliate in sé: lo diventano quando prendono il posto di ciò che manca. Cosa nutre: appagamento, sicurezza, la serenità di saper aspettare.

La convinzione che limita è «per stare bene, deve cambiare qualcosa subito». Quella sana è «anche mentre continuo a crescere, in questo momento sto bene».

8. Gentilezza

Questa area e la successiva, la bontà, riguardano l'identità: chi credi di essere e come pensi che ti vedano gli altri. Da come stanno queste due aree dipende buona parte del modo in cui vivi.

La gentilezza è l'area del rifiuto. Il rifiuto è forse la ferita più diffusa: ti fa sentire non amato e non meritevole di amore. Non puoi cambiare ciò che è successo quando eri piccolo, ma puoi guarire dalle sue conseguenze.

Cosa pesa: rifiuto, ferita, paura. Cosa nutre: accettazione di te e degli altri, senza condizioni.

Le convinzioni che limitano sono «le persone approfittano di me» (se hai subito un rifiuto) e «le persone sono troppo sensibili» (se tendi a rifiutare). Quelle sane sono «amo tutti, ognuno è diverso ma ha valore» e «ho bisogno di verità e di amore nelle mie relazioni».

9. Bontà

Se fai fatica con la gentilezza, spesso ne trovi anche con la bontà: le due aree sono strettamente collegate. Chi si è sentito rifiutato tende a pensare di non essere una brava persona, o di non essere abbastanza.

Cosa pesa: paura e vergogna. Cosa nutre: riconoscenza e gratitudine.

Le convinzioni che limitano sono «sono cattivo», «non sono abbastanza bravo», «non posso essere perdonato». Quelle sane: «sono una brava persona, sono perdonato, sono fatto per amare». Per fare passi avanti nel benessere e nelle tue realizzazioni, serve guarire l'identità, credendo a ciò che sei davvero invece che alle storie che ti hanno raccontato su di te.

10. Fiducia

La fiducia è l'area delle credenze e, in un certo senso, quella che ti dà più forza. Ha tre elementi che lavorano insieme: la fede, che nasce da ciò che è accaduto nel passato; la fiducia in senso stretto, che riguarda il presente («sono al sicuro? posso farcela?»); e la speranza, rivolta al futuro.

Se il tuo passato è stato segnato da ansia, traumi e delusioni, è difficile avere fiducia nel futuro: tendi a pensare che andrà allo stesso modo. Lavorare su quest'area significa agire su passato, presente e futuro insieme. Le percezioni contano moltissimo, ma esiste anche una realtà concreta: è l'incontro dei due livelli che ti aiuta a vedere meglio.

Cosa pesa: sfiducia e atteggiamento critico. Cosa nutre: fede nel passato, fiducia nel presente, speranza nel futuro.

Le convinzioni che limitano sono «gli altri non si interessano a me», «devo avere il controllo», «non è giusto». Quelle sane: «voglio ricevere le cose buone aprendomi alla fiducia», «posso lasciar andare il controllo». Un po' di controllo è sano. Il problema nasce quando diventa il tuo modo di stare in relazione, perché amare e controllare non vanno d'accordo.

11. Umiltà

L'umiltà è una delle aree più fraintese. Spesso la si confonde con il chinare la testa o con il sentirsi inferiori. Qui significa il contrario: avere una consapevolezza reale di chi sei, senza sentirti né meglio né peggio degli altri.

È una conseguenza diretta delle due aree dell'identità, gentilezza e bontà: man mano che quelle guariscono, cresce anche l'umiltà. Essere umili non vuol dire rinunciare a prendere posizione, a farsi valere o a ottenere successo. Significa credere di valere e di poter fare cose importanti, senza il bisogno di piacere a tutti.

Cosa pesa: senso di colpa, vergogna, vanità. Cosa nutre: sicurezza nella tua identità, che ti permette di amare.

La convinzione che limita è «per stare bene, gli altri devono avere una buona opinione di me». Quella sana è «non devo essere diverso da come sono per essere amato». Se vivi davvero quest'area, l'opinione altrui conta meno: ti fa piacere, ma non ti guida.

12. Autocontrollo

Riguarda quasi tutti, e nasconde un paradosso: l'autocontrollo vero arriva quando molli la presa. Non significa stringere i denti e farcela con la forza. Significa equilibrio, cioè fare ciò che serve per andare verso i tuoi obiettivi e non fare ciò che te ne allontana.

La differenza sta nel punto da cui nasce questa forza. Se parte da fiducia, amore e speranza, scorre in modo naturale e leggero. Se parte dalla paura e da convinzioni sbagliate su di te, diventa come spingere un masso su per una montagna: arrivi in cima esausto, per poi vederlo rotolare giù.

Cosa pesa: pigrizia, pretese, senso di impotenza. Cosa nutre: fiducia nelle tue capacità.

Le convinzioni che limitano sono «non lo so fare», «non sono capace», «gli altri dovrebbero farlo per me», «non è facile». Quelle sane: «sono capace», «posso farlo», «non ho bisogno di delegare», «ho qualcosa da dire nella mia vita». Anche il perfezionismo ne è una manifestazione: cercare di fare tutto alla perfezione per ottenere amore nasce quasi sempre dalla paura.

13. Affermazioni positive

L'ultima area riassume il tuo atteggiamento di fondo verso te stesso e verso la vita: quanto ti senti a tuo agio, quanta gratitudine provi, quanto senso trovi in ciò che vivi e quanto ti prendi cura di te e degli altri. È il termometro che sale o scende in base a come stanno tutte le altre aree.

Domande frequenti sul test del cuore

Cos'è il test del cuore?

È un test di autovalutazione emotiva con 50 affermazioni e 13 aree, che ti restituisce un profilo e un punteggio per ogni area. L'ho creato io per aiutarti a capire da dove ripartire.

Quanto dura il test del cuore?

Servono circa cinque o sette minuti. Ti consiglio di farlo in un momento tranquillo, rispondendo d'istinto.

Il test del cuore è gratuito?

Sì, è gratuito. Non ti chiedo nome e cognome: usi un nome utente a tua scelta e ricevi il risultato via email.

Il test del cuore è una diagnosi?

No. È uno strumento di riflessione personale e non sostituisce il parere di un professionista.

Cosa fare dopo il test del cuore

Il test del cuore ti consegna una mappa: ti mostra dove sei forte e dove ti stai portando dietro un peso. Non serve giudicarti, serve sapere da dove ripartire, e questo è già un passo importante.

Se vuoi andare più a fondo, nei percorsi 365 PRO Man e 365 PRO Woman trovi un lavoro quotidiano di intelligenza emotiva pensato per lavorare sulle aree emerse dal test. Se invece vuoi conoscere il metodo che uso nel mio lavoro, leggi la pagina dedicata al metodo A.N.S.W.E.R..

Scopri il tuo profilo con il test del cuore

Guarendo i problemi del tuo cuore, puoi raggiungere la vetta.

Angela Flammini, laureata in psicologia neuroscientifica, esperta in differenze uomo e donna, embodiment e intelligenza emotiva.

Commenti