Negli ultimi anni, termini come maschilismo,
patriarcato e mascolinità
tossica
sono diventati di uso comune. Sono parole nate con l’intento
di
denunciare disuguaglianze e abusi, ma che nella percezione sociale
hanno assunto un valore accusatorio nei confronti di chiunque
sia
uomo.
Molti maschi, soprattutto giovani, vivono oggi con un peso silenzioso:
sentirsi colpevoli a prescindere. E questo stigma della mscolinità,
più velenoso di quanto sembri, ha conseguenze emotive e
psicologiche profonde.
- Lo stigma della mascolinità: colpevoli a prescindere
- Evidenze scientifiche
- Giovani uomini tra due fuochi
- Conseguenze emotive
- Verso una cultura della libertà, non della colpa
- Conclusione
- Bibliografia essenziale
Lo stigma della mascolinità: colpevoli a prescindere
Gli psicologi parlano di stigma della mascolinità (Seidler
et
al., 2021): la percezione che le caratteristiche tipicamente maschili
— assertività, competitività, bisogno
di controllo
delle emozioni — non siano più tollerate o siano
addirittura considerate dannose.
Questa svalutazione sociale non riguarda solo gli eccessi, ma si
estende a comportamenti normali, creando nei maschi un senso di
precarietà identitaria: “quello che sono, di
default,
è sbagliato”.
Evidenze scientifiche
-
Seidler et al. (2021, Lancet Psychiatry) hanno documentato che gli uomini esposti a norme culturali che stigmatizzano la mascolinità hanno minori probabilità di cercare aiuto psicologico, con conseguente peggioramento della salute mentale.
-
Coleman (2022) evidenzia come molti uomini sviluppino ansia sociale e timore del giudizio in ambienti lavorativi e accademici dove il sospetto di “maschilismo” viene generalizzato.
-
McDermott et al. (2020) mostrano che la pressione culturale a rinnegare la propria identità maschile può portare a isolamento, bassa autostima e depressione.
Giovani uomini tra due fuochi
Per le nuove generazioni il peso è doppio. Da un
lato
ricevono messaggi di emancipazione e libertà,
dall’altro
interiorizzano l’idea che essere maschi significhi avere
un “privilegio tossico”.
Molti adolescenti e giovani adulti riferiscono di sentirsi
intrappolati: se mostrano forza o competitività rischiano di
essere etichettati come oppressori; se mostrano fragilità
vengono percepiti come deboli o inadeguati.
Conseguenze emotive
Lo stigma della mascolinità non si traduce solo in disagio teorico, ma in sintomi reali:
-
ansia costante da giudizio;
-
paura di esprimere opinioni o desideri;
-
ritiro sociale;
-
sfiducia nelle relazioni sentimentali;
-
in casi estremi, comportamenti autolesivi o suicidari.
Questo si intreccia con quanto già sappiamo: gli uomini parlano meno del loro dolore, chiedono meno aiuto e hanno tassi di suicidio più elevati. Lo stigma culturale non fa che amplificare questo silenzio.
Verso una cultura della libertà, non della colpa
Non si tratta di negare le disuguaglianze o i problemi legati
al
potere maschile nel passato. Ma colpevolizzare gli uomini come
categoria non li aiuta, li paralizza.
La vera emancipazione non dovrebbe essere costruita contro, ma con:
riconoscere che anche
gli uomini hanno diritto a vivere la propria identità senza
essere ridotti a uno stereotipo negativo.
Restituire libertà alla mascolinità significa
permettere
agli uomini di essere assertivi o vulnerabili, forti o fragili, senza
paura di giudizi automatici.
Conclusione
Il costo dello stigma della mascolinità è alto e lo vediamo nei dati di salute mentale maschile: ansia, depressione, suicidi. Ma il costo peggiore dello stigma del maschile è quello di non individuare la causa esatta del probleme e quindi di non poter prevenire.
Se davvero vogliamo una società più
equa,
dobbiamo smettere di trasformare gli uomini in caricature tossiche e
iniziare a guardarli per quello che sono: persone, con la stessa
dignità emotiva delle donne.
Non emancipazione contro, ma emancipazione con. Solo così
gli uomini potranno finalmente respirare e potremmo fare qualcosa per
prevenire.
È un comportamento individuale, che ha radici nei primi anni di vita infantile.
E la vera prevenzione nasce dal riconoscimento del problema reale.
Bibliografia essenziale
-
Seidler ZE et al. (2021). The role of masculinity norms in men’s help-seeking for mental health. Lancet Psychiatry.
-
Coleman J. (2022). Men, masculinity, and mental health stigma. Routledge.
-
McDermott R. et al. (2020). Masculinity, stigma, and men’s mental health. Social Science & Medicine.
-
Courtenay W. (2000). Constructions of masculinity and their influence on men’s well-being. Social Science & Medicine.
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