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- LA MEMBRANA ATTORNO AL CUORE

La membrana attorno al cuore
"Più ami te stesso meno troverai un sé dentro di te"
(Osho)

  1. QUANDO IL CHAKRA DEL CUORE E' BLOCCATO
    1. LA COSCIENZA DI SE'
    2. LE 5 FERITE E LE CONDIZIONI PER AMARCI
    3. PAURA O AMORE
    4. COERENZA CUORE CERVELLO
    5. BUTTA VIA LA SPAZZATURA




QUANDO IL CHAKRA DEL CUORE E' BLOCCATO

Per la sua posizione, ma anche per la sua funzione, è il Chakra attorno a cui “ruotano” tutte le funzioni fisiche ed energetiche dell’uomo, costituisce il punto di transizione e di collegamento fra i tre Chakra inferiori e i tre superiori.
Tutti gli altri Chakra dipendono dunque da questo, poiché il cuore è considerato la sede dello spirito e il centro da cui nascono tutte le emozioni umane, in particolare l’amore.
Quando attorno al quarto chakra, centro del cuore, c'è una barriera, si crea una membrana che interrompe il contatto del cuore con gli altri sei chakra del corpo.
Quando il chakra del cuore è chiuso o bloccato, la sua energia non riesce a modulare l'attività degli altri chakra, che risultano, di conseguenza disfunzionali.

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Il settimo chakra, collegandoci alla nostra parte divina, ci pone in profonda connessione con tutto l’Universo e con gli altri, ma senza il cuore, questa connessione non è possibile. Siamo disconnessi da tutto e tutti, assolutamente incapaci di condividere e manifestiamo possessivo attaccamento a oggetti, persone, situazioni, risultati, condizioni di vita ed incapacità di liberarcene, ritenendoli responsabili della nostra felicità e pilastri della nostra vita. L'intelletto è nudo e crudo, spietato, cinico, non empatico, disfunzionale.
Il Sesto Chakra, il chakra del Terzo occhio, “Chiudi entrambi gli occhi per vedere con l’altro occhio”,  ci indica il liberarci dal pensiero razionale. Quando il chakra del cuore è disconnesso, diviene difficile “vedere”, "ascoltare", "connettersi", siamo preda del pensiero reattivo condizionato. Schemi di pensieri automatici e ripetivi creati da noi stessi, dalle nostre esperienze passate, di cui non siamo nemmeno consapevoli e che si formano prevalentemente nei primi anni di vita.
Senza il cuore, il chakra della gola è incapace di pronunciare parole amorevoli, le Parole Ahimsa, ovvero quelle pronunciate dalla nostra anima. La comunicazione è fredda, talvolta violenta, non gentile, distaccata, la sprezzante espressione del giudizio negativo, la più totale mancanza di consapevolezza di ciò che diciamo a noi stessi e agli altri. La vibrazione del giudizio ha la stessa vibrazione della paura, ovvero il giudizio (negativo) per ciò che è accaduto in passato condiziona (paura)  il futuro.
Quando il terzo chakra non è armonizzato dall'amore, induce non amore verso se stessi, ovvero mancanza di autostima e/o, in modo opposto, all’egocentrismo. Le reazioni sono egoiche, di potere, di manipolazione e dominio o di vittimismo, comunque sempre teso ad attrarre attenzione su di se (manipolazione). Quando sentiamo di dover dimostrare sempre qualcosa agli altri, o condizioniamo l'accettazione di noi stessi al successo, al perfezionismo, alla performance, quando usiamo oggetti, situazioni, luoghi, attività o persone, come “status symbol” o abbiamo bisogno di manipolare gli altri in modo che ci apprezzino o abbiamo bisogno di controllare tutto, quando poniamo noi stessi solo, al centro di tutto, fregandocene degli altri, possiamo accorgerci di una mancanza di autostima/amore di fondo in noi stessi.
Quando il secondo chakra è distaccato dall'energia dell'amore, si è rigidi ed inflessibili.proviamo sensi di colpa, vendetta, sofferenza, lamentela, emozioni negative e siamo incapaci di perdonare incondizionatamente e di sentire ed esprimere l'emotività. Le aspirazioni sessuali sono senza rapporto col cuore. O sesso, o amore. La persona con cui si fa sesso, non si ama e si ama, invece, quella con la quale non si fa sesso.
Il primo chakra, invece, senza l'amore, è paura! La paura è l'opposto dell'amore. Tutto il nostro ego, le nostre maschere, i nostri comportamenti sono tesi alla sopravvivenza, a conservare una pseudo sicurezza, le nostre comfort zone, le nostre dipendenze ed abitudini. Ossessionati dal perdere qualcosa, si diventa paranoici ed incapaci di vedere la realtà per quella che è. Diffidenti. Un continuo “lotta o fuggi”, che toglie energia e forza al nostro corpo fisico, a quello emotivo, a quello mentale, a quello energetico, nonché agli altri, vittima delle nostre paure, manipolazioni, controlli o fughe.


Le reazioni nelle più importanti situazioni della vita sono sbilanciate, quindi disarmoniche, manca saggezza, amore, coraggio e forza del cuore.
Se ti fermi un attimo a riflettere e ti guardi alle spalle, noterai che i momenti più difficili della tua vita sono caratterizzati da sentimenti come paura, gelosia, rabbia, confusione, amarezza, risentimento, insicurezza, tutti sentimenti che indicano un Chakra del Cuore chiuso.


Nei casi più estremi, il cattivo funzionamento di questo centro energetico si può manifestare con freddezza e indifferenza, incapacità a stabilire legami profondi e amorevoli.
La persona è tormentata da paure ed ossessioni e risulta una persona senza cuore. Non lo è la sua anima, ma lo è il suo comportamento, ovvero l'ego. 
Le sue manifestazioni affettive o i suoi gesti amorevoli, sono dettati solo dalla mente razionale, ovvero dalle sua convenienza nel compierli, ma non da mera emotività.
Ma non c'è bisogno di andare così in là, verso un cuore completamente chiuso.
Il cuore può chiudersi anche parzialmente o solo in alune situazioni, come un lutto o una separazione o un trauma.
Si può anche essere persone amorevoli ed equilibrate e non rendersi conto nemmeno di avere un “problema al cuore” o comunque di poter migliorare l'energia del proprio cuore.
Questo è ciò che è accaduto a me.

Ho avuto una cancro, dove risiede il cuore, nel petto, al seno.
Il seno è collegato al cuore, ma anche al nutrimento/amore materno (lo capirete più avanti), nonché, di conseguenza, al fatto di non essere stata nella condizione di poter avere figli (karma). Facendo il test muscolare, ho scoperto che il male veniva da una lunga serie di problemi degli ultimi anni, tra cui una dolorosa separazione, in cui mi ero sentita abbandonata e rifiutata (karma), diversi traslochi (karma) e problemi con la casa (karma), tutti problemi di "cuore" e con la mia "casa", che accumulatisi uno sull'altro, mi hanno reso difficile sentirmi in pace. Talvolta, mi sono abbandonata alla paura, alla mancanza ed alla lamentela (notate il verbo che ho usato “abbandonata”), fuggendo, anche di fatto, coi traslochi, da ciò che non accettavo e quasi sempre ho lottato, contro ciò che non accettavo. Seppur apparentemente sembrassi tranquilla, la “paura” di quegli anni, mi ha tolto forza, energia e forse abbassato le difese immunitarie, tant'è che mi è venuto il cancro.
Bene! Il cancro è stata la cosa più bella della mia vita.
Non ho mai amato nulla come il mio cancro. Nulla come il mio corpo.
Sin dall'inizio, l'ho accettato, ho imparato ad amarlo ed a ringraziarlo per il messaggio che mi stava portando, l'amore...
Non ho lottato contro di esso, l'ho accettato come qualcosa che esisteva, che aveva una lezione e per cui dovevo prendere delle decisioni urgenti.
Prima dell'intervento, l'ho ringraziato di essere venuto e di andare via. 
Oggi sono clinicamente guarita e la mia guarigione non è solo fisica, ma nel cuore.
Ho imparato che potevo accettare ciò che esiste, anche se è brutto, fa paura o provoca dolore.
Ho imparato a guardare da fuori alle mie sofferenze emotive e ad amare le mie ferite, le mie paure, le mie reazioni, il mio ego.
Ho imparato ad accogliere e riempire con amore “il male”, che non è casuale, ma serve per capire le lezioni e crescere.
Ho imparato a ringraziare per esso ed a chiedermi cosa dovessi imparare.
Dovevo imparare a vivere solo nell'amore e non più nella paura.
Dovevo imparare a smettere di lottare, iniziare a rilassarmi e fermere la testa.
Dovevo imparare a far tacere la testa e dare voce al cuore ed alle sue ferite.
La mia ferita nel cuore, l'avevo scoperta l'anno precedente, con il test muscolare. A un mese, mia mamma, che doveva tornare a lavoro, in Svizzera, mi ha lasciata con la nonna, in Abruzzo. Quella bambina si è sentita rifiutata, abbandonata e traslocata ed ha reiterato gli stessi schemi, finché non ha capito la lezione... 
Posso amarmi e merito amore, anche se vengo rifiutata/abbandona, anche se rifiuto o abbandono, anche se fuggo, o se sono dipendente emotivamente o se sono ossessionata dall'indipendenza.
Non ci sono condizioni perchè io mi senta amata.
Non devo sottostare ad alcun ricatto, con me stessa, per sentirmi amata.
Posso concedermi di provare emozioni negative ed anche di liberarmene.
Posso concedermi di soffrire per le mie ferite ed anche di smettere di soffrire per esse.
Posso concedermi di smettere di lottare e fermare la mia testa.
Posso concedermi di amare e di essere libera.


Così, come abbiamo visto, si instaura il gioco karma, ovvero quelle dinamiche, spesso relazionali e situazionali, causate da schemi ripetitivi, che dipendono dalle nostre paure e dalle difese della nostra mente e del nostro ego.
Trasformando questo karma in energie superiori d'amore, possiamo elevare la vibrazione del pianeta al servizio dell'universo, mentre noi possiamo imparare e crescere parecchio.


I Problemi del Quarto Chakra si esprimono attraverso:
Ø Scarsa salute mentale e difficoltà nel dare o nell’esprimere amore, nelle proprie relazioni.
Ø Il Corpo, come problemi con il cuore, la respirazione, i polmoni il sistema immunitario, il seno, le braccia o le mani, ovvero il tatto.
Ø La Ghiandola del Timo, del sistema immunitario, le malattie auto-immuni, malattie frequenti.



LA COSCIENZA DI SE'

Come in cielo così in terra”, il chakra del cuore funge da collegamento tra la nostra natura umana e la nostra natura divina. 
Con il quarto chakra raggiungiamo il punto centrale: il cuore infatti si riferisce al centro delle cose, alla loro essenza, alla verità fondamentale, alla libertà.
Il compito di questo chakra è di integrare ed equilibrare i diversi aspetti del nostro essere. Così facendo, esso porta un senso di luminosa interezza a tutto il nostro organismo.

Esso è il centro della coscienza di sé. Quella consapevolezza e sicurezza appresa grazie all'amore ed all'affetto delle cure genitoriali. 
Chi ha un blocco al 4 chakra ha associato l'amore alla sofferenza perchè non ha ricevuto l'amore di uno o di entrambi i genitori. 
Se esse sono state assenti o carenti o rifiutate o tradite, questa coscienza di sé non si sviluppa e per sentirla, abbiamo bisogno di manipolare gli altri e la realtà per ottenere rassicurazioni sul fatto di esistere. Così impariamo a condizionare il nostro “essere”, la nostra accettazione, ovvero l'amore per noi stessi a delle “condizioni” e rimaniamo per sempre in gabbia, senza avere la possibilità di provare la vera libertà.




LE 5 FERITE E LE CONDIZIONI PER AMARCI

  1. Se abbiamo la ferita del rifiuto ed il bisogno di fuggire, o rifiutare o essere rifiutati, per sentirci di “essere” e/o sentirci accettati, stiamo ponendo condizioni alla possibilità di amarci, non amiamo noi stessi incondizionatamente e di conseguenza, nemmeno gli altri ed ogni cosa. Questo accade perchè abbiamo il chakra del cuore chiuso.
  2. Condizione è la maschera dell'abbandonato, che resta ingaggiato emotivamente dall'abbandono, sia che lo attui che lo subisca, ed abbisogna di dipendere totalmente da qualcun altro o essere assolutamente indipendente, fino all'ossessione.
  3. Condizione è la manipolazione ed il controllo di chi ha la ferita del tradimento e che si ritrova in situazioni di tradimento, anche solo della fiducia.
  4. Condizione è l'eccessiva ossequiosità, ovvero incapacità di dire di no, di chi si è sentito umiliato o reso in vergogna e tende a ritrovarsi nelle medesime situazioni, sia come vittima, che come carnefice.
  5. Condizione è la rigidità ed inflessibilità, di chi ha la ferita dell'ingiustizia, sempre pronto a battersi per “il giusto” e immola la sua vita al giudizio.
Ognuna delle 5 ferite, che più o meno, tutti ci portiamo dentro e che, almeno una volta abbiamo sperimentato, seppur manifestando una o più di esse in modo prevalente, innesca tutta una serie di paure. Dalle paure conseguenti alle ferite, nascono le nostre convinzioni e condizioni e da queste i nostri comportamenti, ovvero le maschere dell'ego.
Ogni volta che avalliamo una condizione, che assecondiamo le nostre paure, che reiteriamo i nostri schemi, che ci mettiamo la maschera dell'ego e della razionalità nuda e cruda, senza cuore, NOI NON SIAMO NOI STESSI. Non possiamo esserlo, perchè non ci amiamo, non ci concediamo il permesso di “essere”, senza quelle condizioni, e non amiamo gli altri ed il tutto, che sono solo il mezzo per farci sentire vivi, tramite la riattivazione di una ferita.

Spesso si parla di vero amore, come di amore incondizionato verso gli altri, ma, in realtà, il vero amore è quello incondizionato verso noi stessi.
Il predicato verbale del chakra del cuore, infatti, è IO AMO, IO SONO. 
Io amo, ergo io sono.
Io sono capace di amare e per questo io sono, nella mia interezza.
Il quarto chakra si riferisce a noi stessi, al nostro centro, al nostro Io.

Spontaneamente, infatti, quando indichiamo noi stessi poniamo la mano proprio al centro del nostro cuore e non alla nostra testa.



PAURA O AMORE

Anahata è il nome in sanscrito, del chakra del cuore e significa “non colpito”. 
Per essere libero, aperto, vivo, esso deve essere non colpito da chiusure, paure, emozioni negative....
Inversamente, quando esso è aperto in modo armonico, non è colpito dalla paura.

Infatti, l'amore è la paura sono opposti ed hanno frequenze vibrazionali opposte.

La paura chiude, l'amore espande.
L’aria è l’elemento di questo chakra, infatti l'aria è vita e dà proprio un senso di libertà e apertura.

Se penso al passato in modo negativo, sto dando un giudizio a qualcosa che ho vissuto. Così nascono le PAURE, le convinzioni, i rancori, la rabbia, l'incapacità di perdonare, la rigidità, il controllo, la delusione, la colpa, la vergogna, la sofferenza, l'ansia, la fuga o la lotta, le condizioni, l’Ego.
Se penso al passato in modo positivo, con AMORE, sono in uno stato di GRATITUDINE e nutro accettazione, compassione, perdono incondizionato, pace, gentilezza, umiltà, ovvero senso di responsabilità della propria vita.
Quando penso al futuro con un’emozione negativa provo PAURA e diffidenza.
Al contrario, quando penso al futuro con un’emozione positiva ho una vibrazione di AMORE, di fiducia.

Quando non viviamo nell'amore, viviamo nella paura.
Fiducia e gratitudine, sono amore.
Diffidenza ed emozioni negative, sono paura.
Tutto ciò che vibra nell'amore, segue l'anima.
Tutto ciò che vibra nella paura, segue l'ego.




COERENZA CUORE CERVELLO

Il cuore ha 40.000 cellule neuronali, possiede neurotrasmettitori ed ha un campo elettromagnetico all’incirca 5000 volte più potente di quello prodotto dal cervello.
I campi elettromagnetici generati dal cuore permeano ogni cellula e possono agire come un segnale sincronizzatore per tutto il corpo. L’evidenza sperimentale dimostra che questa energia non solo è trasmessa internamente al cervello ma è anche recepibile da altri..

Nell’emisfero settentrionale ci sono due satelliti che, ogni trenta minuti, inviano una lettura dell’intensità del campo magnetico terrestre. L’11 settembre 2001 è accaduto qualcosa di straordinario, improvvisamente hanno avuto un grande balzo alle ore 9:00 del mattino, cioè 15 minuti dopo che il primo aereo ha colpito la prima torre del World Trade Centre. Infatti, 15 minuti sono stati quelli necessari affinchè i mass media trasmettessero le immagini al mondo e quindi affinchè milioni di persone, in tutto il mondo, vedessero tali immagini, rispondendo ad esse con una profonda emozione. Secondo gli scienziati, tali emozioni, provate collettivamente da milioni di persone contemporaneamente, sono state così potenti da influenzare i campi magnetici della Terra.
Per fare un altro esempio, restiamo in Italia, intorno a metà gennaio 2017. L'Abruzzo era stato flagellato dal terremoto, dalla neve e dalla tragedia di Rigopiano. Tutta la nazione era stretta in una morsa emotiva intorno agli abruzzesi. Forse è un caso, forse no, ma in quei giorni di maltempo, si alzò in volo un elicottero di soccorso. Prese in salvo le persone rimaste isolate nella neve e subito dopo precipitò, con 6 vittime, se non erro. Quante probabilità c'erano che ciò accadesse, visto che l'elicottero ebbe il permesso di volare, solo quando le condizioni meteo furono favorevoli?
Madre Teresa di Calutta diceva “Se c'è una marcia a favore della guerra, non chiamatemi, non vengo”, “Se c'è una marcia a favore della pace, chiamatemi, vengo”. Ella aveva ben compreso che l'energia va dove va il pensiero. Se diamo energia a qualcosa di negativo, essa si ingigantisce, tanto quanto quella positiva, se diamo energia a quest'ultima.
E' esattamente ciò che accade con il karma personale. Più paura abbiamo di certe cose, più diamo loro energia, più assecondiamo l'ego, più facciamo in modo di attrarre quelle cose nella nostra vita.
Più impariamo ad amare le nostre ferite, le nostre paure, le nostre imperfezioni, i nostri disperati tentativi di assecondare il nostro ego, più ce ne liberiamo.


Quello che gli scienziati hanno notato è che quando creiamo un’esperienza di amore, di gratitudine o di comprensione, nel nostro cuore, questa invia un segnale al nostro cervello e quando questo segnale viene ricevuto dal cervello genera quella che viene chiamata coerenza (coerenza cuore-cervello). 
La coerenza è stata misurata scientificamente come un segnale elettrico, pari a 0,10 Hz, cioè 0,10 cicli al secondo. Da notare che 0,10 hz denota un'attività cerebrale molto bassa... Ancora una volta si ribadisce il concetto che più mettiamo a tacere la testa (le paure), più essa è potente!

Quando entriamo in connessione col cuore, questa intelligenza del cuore prende il comando. Questo processo si chiama entrare in uno STATO DI COERENZA, il cuore prende spazio sui pensieri (consapevoli e inconsapevoli).

In questo stato, i due emisferi, destro e sinistro del cervello lavorano insieme in armonia e possiamo avere accesso ad un’intelligenza superiore, più intuitiva.
Il sistema simpatico (deputato prevalentemente al “lotta o fuggi”, ovvero ad assecondare le paure) e il parasimpatico (deputato al “funzionamento/nutrimento” del corpo, ovvero all'amore) lavorano uno in contrasto con l’altro: il primo produce adrenalina, ci fa agire e reagire in situazioni di stress, il secondo ci calma, ci rilassa, mette i freni. Vivendo in uno stato continuo di PAURA, ovvero di assenza di AMORE, il sistema simpatico predomina sul parasimpatico e rimane in costante attivazione, riducendo la funzionalità di tutto il corpo, tra cui il sistema immunitario, che smette di nutrirsi, per combattere. Quando attiviamo il chakra del cuore, esso entra in risonanza col cervello ed i due sistemi funzionano in armonia.

E’ vitale per la nostra salute fisica entrare in stato di Coerenza.
Forse è per questo che da bambini, poniamo la nostra testa, sul petto della mamma, per tranquillizzarci e, di converso, quando vogliamo consolare qualcuno, gli poggiamo la testa sul nostro cuore. Forse la consolazione, l'accoglienza, il conforto, il sollievo, la sensazione di protezione ed amore derivano proprio da uno stato di coerenza cuore cervello, tra due persone legate emotivamente.

Quando si è in coerenza il cuore emana un campo di energia elettromagnetica più armonico, di cui beneficiano tutti gli esseri che ci stanno attorno. Quando c’è un gruppo coerente vi è un aumento del flusso energetico, che porta ad un aumento di efficacia e ad avere risultati sempre più elevati. Questo stato di coerenza collega non soltanto chi abbiamo intorno ma crea una rete globale andando ad influenzare tutti i sistemi viventi e la coscienza collettiva.
Quando siamo consapevoli delle nostre emozioni ed attiviamo emozioni positive come la gratitudine, l'amorevolezza e la fiducia, influenziamo positivamente il campo energetico globale.

Possiamo imparare ad attivare e a mantenere volontariamente questa comunicazione energetica tra cuore e cervello per prevenire lo stress e aumentare la nostra chiarezza mentale, la pace, la gioia. Quando proviamo sentimenti come l’apprezzamento, la gratitudine e la compassione il cuore entra in questo stato di coerenza. Imparando a fermare la mente e sintonizzarci con i sentimenti più profondi del cuore, la nostra naturale componente intuitiva può manifestarsi, aumentando la comprensione di noi stessi, degli altri e della realtà.


BUTTA VIA LA SPAZZATURA

Lo stato di coerenza si attiva, col chakra del cuore, quindi con l'amore, la frequenza opposta alla paura, ovvero facendo tacere la testa, le sue ragioni ed il suo ego.
Infatti, nello stato di coerenza l'attività cerebrale (frequenza) è bassissima e si attiva usando qualsiasi strumento che ci permette di rallentare le onde cerebrali, come la meditazione.


Per imparare ad amare te stesso, il primo passo da compiere è lasciarsi il passato alle spalle, e con lui ogni giudizio negativo, ogni paura, ogni condizione.
Per imparare ad amare te stesso, il primo passo è buttar via la spazzatura, del passato, dei pensieri, gli oggetti non più utili....
Fai ordine e pulizia nel tuo armadio, nella tua casa e ne trarrà vantaggio la tua vita.
Procedi per categorie (abiti, libri, utensili....)
Chiediti se un oggetto ti serve o no. Se non lo usi da più di 1 anno, buttalo e dallo a chi ne ha davvero bisogno.
Quelli affettivi, i ricordi, lasciali alla fine e chiediti se ti danno gioia o no. Se sono necessari per mantenere vivo il ricordo o no. Se ti sono necessari o no, per essere sereno.
Porta a termine ogni operazione, non procrastinare.
Non agire per buttare, ma chiediti “cosa mi serve davvero? Cosa voglio mantenere?”
Immagina di dover traslocare o, se vuoi, immagina di morire, cosa è inutile mantenere?


Ferma la testa, usala solo per riconoscere gli stati emotivi negativi, senza giudicarli. Tu non sei le tue emozioni. Esse sono solo la proiezione del lavorio incessante della testa. Le emozioni cambiano e vanno via, tu resti....

Il Perdono apre il cuore.
Chiedere "scusa" permette di aprire il cuore. 
Dedica almeno 2 fogli ad ogni persona cara, in uno scrivi un elenco di “mi dispiace, ti perdono per”, nell'altro “perdonami per”...


Coltiva la Gratitudine: almeno una volta al giorno, prima di andare a dormire, pensa ad una cosa, persona o situazione per cui sei grato. Dedica almeno un foglio, per ogni persona cara, per scrivere un elenco di “grazie per “

Apprezza: fai un apprezzamento al giorno a una persona cara o anche sconosciuta. Dedica almeno un foglio, per ogni persona cara, per scrivere un elenco di “ti amo per “

Fai qualche attività di volontariato e di aiuto agli altri.
Condividi ciò che hai e che ti piace, con chi ami ed anche con gli altri.
Sii generoso, impara a dare.
Se sei una persona che da troppo, impara a dire di no e ad occuparti di te.


L’energia del Chakra del Cuore è associata alla vibrazione del colore verde, che simboleggia l’equilibrio, la compassione e l’armonia e trasmette l’amore per la natura. Chissà quante volte, istintivamente, hai scelto questo colore!
Una cosa da fare per riportare equilibrio al Chakra del cuore, è trascorrere del tempo in mezzo alla natura e osservarne e apprezzarne la bellezza.
Indossa abiti verdi e inserisci il colore verde nel tuo ambiente domestico.
Indossa o porta con te una pietra verde o rosa, meglio posizionata sul cuore (quarzo rosa, smeraldo, giada.....)


L’olio essenziale di lavanda è molto efficace per riattivare il Chakra del Cuore. La lavanda possiede infatti forti proprietà lenitive.
Chiudi gli occhi e immagina il tuo cuore coperto di cicatrici e ferite, sono tutte le ferite emotive che hai accumulato nel corso degli anni. Immagina di cospargere delicatamente dell’olio essenziale di lavanda sulle ferite e osservale mentre si rimarginano fino a scomparire.
Ora la superficie del tuo cuore e liscia, priva di escoriazione, e non provi più dolore.


Riequilibrare il Chakra del cuore richiede impegno, pazienza e molta amorevolezza, verso se stessi, ma ne vale senza dubbio la pena.
Avere questo importante Chakra aperto e in equilibrio significa avere relazioni sane e appaganti con i propri familiari, e con gli amici e relazioni sentimentali profonde, autentiche e passionali con il partner, ma soprattutto avere una buona relazione con se stessi.
Riequilibrare il Chakra del Cuore significa riportare in equilibrio l’intero flusso di energia che scorre attraverso di te e imparare di nuovo ad amare.



SINTOMI DI TRASFORMAZIONE

Poiché il Chakra del Cuore è la “Stazione di Controllo Centrale” del nostro corpo, ci sono molti sintomi di cui possiamo soffrire mentre integriamo l'Amore.
La luce dell'amore ha una frequenza così elevata che mette in evidenza cose nascoste nell'oscurità, che prima forse nemmeno sapevamo esistessero.
Potremmo sperimentare un’insufficienza immunitaria, mancanza di gioia, problemi di cuore e/o amarezza riguardo alla vostra vita.
Potremmo diventare insensibili, chiusi emozionalmente, passivi e/o tristi. 
Potremmo avere problemi cardiovascolari o respiratori.
Se le relazioni ci sembrano poco affettuose in questo periodo, è perché stiamo transitando dall’amore condizionato all’Amore Incondizionato.


Tuttavia, quando il Chakra del Cuore ha integrato la luce superiore, siamo trasparenti ed equilibrati.
Possiamo sperimentare amore, compassione, accettazione e soddisfazione dentro di noi, e anche nella nostra famiglia, comunità, nazione e pianeta. 
Il nostro cuore e sistema respiratorio sono forti e sani, avete un buon sistema immunitario e ci sentiamo calmi e gioiosi.
Riusciamo ad equilibrare i nostri aspetti maschile e femminile, ed i vostri aspetti umano e divino.

L’amorevole relazione con il nostro SÉ è riflessa nelle relazioni con gli altri.

Ama e fa ciò che vuoi“.
(Sant’Agostino)

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