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- AD OGNI SESSO, IL SUO SESSO!

AD OGNI SESSO IL SUO SESSO
Che uomini e donne siano diversi è ben intuibile fisicamente, ma

si tende sempre più a dimenticare che questa diversità biologica è anche una diversità psicologica.

L'uomo è all'apice della sua carica ormonale e sessuale intorno ai 18 anni.
La donna è all'apice della sua carica ormonale e sessuale intorno ai 40/45 anni.
Entrambi migliorano la qualità dei rapporti con l'avanzare dell'età,  e seppure col passare degli anni, le reciproche modalità si avvicinano, resta sempre una grande differenza tra loro, sia nell'approccio all'intimità, che nel "consumo" dell'atto in sè.
Con gli anni, gli uomini diventano meno irruenti e riescono a godere più pienamente del rapporto, nella sua globalità.
Di converso, le donne, con gli anni, riescono a godere di più dell'atto in sè, dimostrando anche maggior appetito ed accorciando i loro tempi di approccio all'intimità.

Gli uomini hanno una sessualità esterna, più immediata, hanno tempi molto brevi di approccio ed un bisogno di sesso, più frequente.  Essi passano dall'attrazione fisica a quella emotiva, quindi passano dal rapporto fisico per avvicinarsi emotivamente e l'atto sessuale è un modo di scaricare tensione ed energia.
Le donne, invece, in generale e comunque in maniera inversamente proporzionale alla loro età, hanno dei tempi molto lunghi.
Le donne, prima di provare il desiderio di intimità con un uomo, devono sentirsene attratte emotivamente o mentalmente. Durante i rapporti sessuali, le donne hanno bisogno di sentirsi apprezzate, di rilassarsi e di scaldarsi, prima di provare desiderio. I loro tempi, pur accorciandosi, con l'avvicinarsi ai 40 anni e nelle relazioni molto coinvolgenti, restano sempre lenti ed indiretti.
Per le donne, preliminari significa "parole dolci".... Sembrerà assurdo per gli uomini, che, invece, non ne hanno affatto bisogno e possono eccitarsi anche solo con lo sguardo. Per buona pace degli uomini gelosi, le donne che guardano un altro uomo e lo possano anche trovare attraente, lo troverebbero "desiderabile", solo se questo iniziasse a trattarla con dolcezza ed a farla sentire amata. 
Jhon Gray, nel suo libro "Marte e Venere in camera da letto", indica chiaramente che le modalità di "avvicinamento" ad una donna, sono le 3 "L", lontano, leggero e lento..... Spendo solo una parola per "lontano", giacchè le altre due sono facilmente intuibili, lontano sta per "lontano" dalle zone erogene.... e questo è l'errore più grande che fanno gli uomini verso le donne, andare al sodo, spesso bloccandole solo. Questa modalità va bene per loro, ma non è funzionale con le donne! Lontane, infatti, sono anche le parole dolci pronunciate all'orecchio, ma il loro effetto può essere mirabile e certamente molto appagante ed incentivante per un uomo.... Ben più di una carezza, può la parola con la donna!
Un'ultima annotazione a proposito delle 3 "L". Lontano, leggero e lento si riferisce, in generale e metaforicamente al tipo di avvicinamento/corteggiamento più utile con una donna!
Per la donna, non è naturale non essere corteggiata, non è naturale concedersi subito e ancor meno provare eccitazione immediata.
La donna ha bisogno di tempo.

Purtroppo, sempre più di frequente, si assiste ad una maggiore facilità di costume femminile e ad un'alienazione dei loro comportamenti. 
Donne sempre più giovani che fanno del sesso, uno status quo, un simbolo d'identità. Con il sesso si sentono grandi, importanti.
Così, donne, che hanno superato la menopausa, e che, naturalmente, non sarebbero molto attratte dal sesso, se non accettano l'avanzare dell'età o la solitudine, iniziano a comportarsi come ragazzine ed a fare del sesso, uno strumento di dominio sugli uomini.
Stesso meccanismo, viene spesso perpetrato da molte donne dell'est, che abituate a dover "mercificare" il loro corpo, in cambio di mantenimento, lo usano, molto abilmente per manipolare i poveri malcapitati, che, una volta incastrati, magari con un figlio, si ritrovano, al fianco, una donna frustrata, aggressiva e tutt'altro che disponibile.
In tutti questi casi, che ovviamente non comprendono l'intera categoria, le donne usano il sesso come arma, ben sapendo, con esso di avere POTERE sugli uomini. Fingono desiderio, eccitazione e godimento e finiscono col convincersi di essere delle mangiatrici di uomini. Sono insicure ed hanno bisogno del sesso per appagare il loro bisogno di autostima e di accettazione.

Di certo, di primo acchito, l'uomo può essere attratto da questo tipo di donna, soprattutto se egli è giovine e quindi vicino al suo apice ormonale, oppure se è avvezzo a comportamenti mascolini.
Illudendosi di trovare una spregiudicatezza atta ad appagare i suoi bisogni, l'uomo usa ben volentieri la donna a sua disposizione, ma ben presto, il suo istinto di maschio ne esce sconfitto e la profonda frustrazione, che ne deriva, diventa un'angoscia oscura e senza nome.
L'uomo è un cacciatore e, per quanto ami fare sesso, ama di più la conquista e fare sesso con la sua preda. Questo gli da un grande senso di potere e di soddisfazione. Si sente abile ed apprezzato. Una femmina che si mostri troppo emancipata, gli fa perdere interesse, ed egli la usa solo. Potrebbe anche finire col provare affetto per lei, ma non ne è attratto!
Non ha fatto nulla per averla e non farà nulla per tenerla...

Non è il sesso che ti fa sentire donna,
sei solo tu e
se non hai rispetto di te stessa,
nessuno ne avrà mai!